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La Namibia, con capitale Windhoek e una popolazione di 1.950.000 abitanti, ha ottenuto l’indipendenza nel 1990 e geograficamente è incuneata tra il Kalahari e il fresco Atlantico meridionale mostrandosi come un paese dalle potenzialità praticamente illimitate. Ricca di risorse naturali e di un’indiscutibile bellezza paesaggistica, ha anche ereditato una solida infrastruttura moderna e una grande varietà di culture e di popoli. Si può affermare con sicurezza che le bellezze della Namibia non hanno uguali: le sue possibilità per quanto riguarda l’escursionismo, i suoi frastagliati paesaggi marini, le città ed i villaggi africani ed europei, per non parlare del grande spazio che si ha a disposizione grazie alla scarsa quantità di turisti, sono famosissimi. Quello che più colpisce i visitatori sono proprio le grandi sconfinate distese che caratterizzano il paese, la savana, che la luce trasforma in un mare di colori, la costa, lunga 1500 km, il deserto che si apre alle sue spalle, tutte distese interrotte solamente da spettacoli naturali di sensazionale bellezza. Lungo la costa si estende il deserto del Namib, con le sue dune rosse e la sorprendente oasi di Sossusvlei, nel sud c’è l’immenso Fish River Canyon, secondo per dimensioni soltanto al Gran Canyon, mentre il nord ospita la selvaggia Skeleton Coast, con i suoi fantasmi e le sue colonie di animali diversi, le foreste del Caprivi, una striscia di terra puntata verso le cascate Vittoria, le misteriose pitture rupestri del Brandeberg nonché le distese desertiche e le culture tradizionali del Damaraland e del Kaokoland.
Oltre a Etosha, la più grande ed antica riserva naturale dell’Africa, che offre rifugio ad animali di grandi dimensioni e ad innumerevoli mandrie di antilopi, spesso riuniti alle pozze d’acqua, luogo ideale per la loro osservazione, la Namibia ospita anche una serie di stranezze: in quale altro luogo si può vedere una pianta morta che vive da più di 1200 anni o spiagge in cui convivono antilopi, fenicotteri, pinguini e leoni marini? E poi da non dimenticare la sua varietà di popolazioni e di culture, appena 1 milione e mezzo di abitanti che però si suddividono in numerose etnie indigene – herero, himba, damara, san, ovambo, nama, kavango- e namibiani di origine europea, che con una convivenza armoniosa fanno di questo paese uno dei più affascinanti del continente e non solo.
Il suo paesaggio arido e desertico non deve trarre in inganno, la Namibia è infatti la “regina dei safari”. In una terra in cui tutto è al naturale non si può far altro che osservare le spettacolari inselbergs, dune di roccia rossa, del deserto di Namib tra le quali si nascondono centinaia e centinaia di specie di animali come elefanti, leoni, zebre e giraffe. La parte occidentale del paese è senza dubbio la più arida mentre, pian piano che si sale verso est, il paesaggio cambia repentinamente e il deserto lascia il posto ad una grande depressione salata in cui la vita germoglia ancora più intensamente. Questo è il paradiso dei volatili che si radunano nella zona non appena cominciano le brevi precipitazioni invernali. La capitale, Windhoek, è situata in altura a circa un chilometro di altezza rispetto al livello del mare ed è una città davvero interessante con il suo stile gotico da un lato e molto moderno e colorato dall’altro.

LINGUE
La lingua ufficiale è l’inglese; molto diffuso anche il tedesco soprattutto nella zona di Windhoek e l’Afrikaans.

RELIGIONE
La maggioranza della popolazione è di religione protestante, ma sono presenti anche cattolici e una piccola minoranza di musulmani, concentrati soprattutto a Windhoek. È possibile trovare altre religioni come quella animista.

VALUTA
La moneta corrente è il Dollaro Namibiano. La valuta non è reperibile/convertibile in Italia; consigliamo quindi di effettuare le operazioni di cambio valuta nelle banche locali e negli Uffici di Cambio. Le principali carte di credito sono generalmente accettate, tranne che nei distributori di benzina.

FUSO ORARIO
Quando in Namibia è in vigore l’ora legale dalla prima domenica di settembre alla prima domenica di aprile il Paese ha 1 ora in più rispetto all’Italia.
Dalla prima domenica di aprile alla prima domenica di ottobre la Namibia è 1 ora indietro rispetto all’Italia.

PER TELEFONARE
Il prefisso per l’Italia è 0039
Il prefisso dall’Italia è 00264
I cellulari GSM funzionano nella maggior parte delle regioni della Namibia salvo quelle più interne. Controllare sempre con il proprio provider le abilitazioni necessarie prima della partenza.

CLIMA
Attraversata dal Tropico del Capricorno, gode di un clima semi-desertico: caldo durante il giorno e freddo durante la notte. Le stagioni sono invertite rispetto all’Italia.

ABBIGLIAMENTO
É consigliato l’utilizzo di capi pratici, prediligendo fibre e colori naturali. Fondamentale è portare in valigia capi pesanti di lana o pile per combattere la sensibile escursione termica notturna. In inverno è consigliato vestirsi per strati, con abbigliamento leggero unito anche a maglioni o giacche visto lo sbalzo di temperatura fra la notte e il giorno.
Scarponcini sempre confortevoli da utilizzare durante le escursioni nel deserto, costumi da bagno, binocoli, cappello e occhiali da sole, protezione solare, repellente per zanzare, rasoi a pile o usa e getta quando si visitano le zone più remote.

CONSIGLI SANITARI
Non è richiesta alcuna vaccinazione.
É eventualmente consigliata la profilassi antimalarica a coloro che si recano nelle zone del Caprivi e a Nord dell’Etosha. Si raccomanda a coloro che intendessero visitare le cascate Epupa sul fiume Kunene, di utilizzare ogni precauzione igienica, evitando, in particolare, ogni contatto con acqua non trattata.
Si consiglia di adottare le necessarie misure igienico-sanitarie e di sottoporsi, previo parere medico, ad una terapia antimalarica nella stagione estiva locale (novembre-marzo) a coloro che intendano recarsi nelle regioni settentrionali del Paese. Non esistono difficoltà per rimpatri d’emergenza.

ELETTRICITÀ
La corrente elettrica è a 220/240 Volt e 50HZ. Le prese sono di tipo tripolare ad innesti rotondi; è quindi necessario munirsi di un adattatore.

MANCE
Alcuni ristoranti prevedono già un sovraprezzo per il servizio. Se non previsto, una mancia pari al 10% dell’ammontare è più che adeguata. Lo stesso dicasi per le mance al personale degli hotel (un paio di dollari namibiani). Per le guide, una mancia di circa 5 dollari americani per visitatore al giorno è una mancia giusta se la guida ha fornito un buon servizio. La mancia va sempre data alla fine del soggiorno e non alla fine di ogni giornata.

FESTIVITÀ
Oltre alle festività religiose cristiane, la Namibia festeggia il 21 Marzo la festa dell’indipendenza, il 4 Maggio il giorno di Cassinga, il 25 Maggio la festa per la libertà dell’Africa, il 26 Agosto la festa degli eroi e il 10 Dicembre il giorno per i diritti umani.
CUCINA
La cucina tradizionale namibiana di solito non è servita ai turisti che, nei ristoranti, potranno trovare piatti tipicamente europei con una leggera influenza della cucina tedesca. In linea di massima saranno proposti molti secondi a base di carne, ma nelle zone costiere anche di pesce. Nei supermarket, dove occorre fermarsi a fare la spesa se si intende campeggiare, si potrà trovare una discreta selezione di frutta e verdura, pasta, riso, legumi in scatola, pane.
Spostandosi però verso l’interno, la scelta di frutta e verdura disponibile potrebbe diminuire sensibilmente. I piatti tipici namibiani sono a base di carne, verdure e cereali.
Curioso è l’omanugu, o verme della pianta mopane, bruco fritto e di solito servito con chili e cipolla. I vini sono di provenienza sudafricana e quindi eccellenti.

DOCUMENTI E VISTI
Per i cittadini italiani è richiesto il passaporto con almeno 6 mesi di validità oltre la data del rientro.
Il passaporto deve inoltre avere due pagine interamente libere ad uso delle autorità. Per le eventuali modifiche a tale norma si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio. Il Visto d’ingresso non è necessario per turismo fino a un massimo di 90 giorni di permanenza nel Paese.

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