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Tour Messico

Un viaggio alla scoperta del favoloso Yucatàn…



[Akumal, il rifugio delle tartarughe]

Questa mattina pronti-via senza perdere tempo sono andata alla scoperta della bellissima spiaggia di Akumal, che in lingua Maya significa “rifugio delle tartarughe”. Su questa spiaggia, infatti, migliaia di testuggini marine depositano le uova ogni anno ed é possibile nuotare insieme a loro. Un’esperienza davvero unica, soprattutto per chi, come me, ama venire in contatto con gli animali, osservandoli nel loro habitat naturale.

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[Tak Be Ha]

Dopo aver salutato a malincuore questa splendida riserva, avevo già in programma di immergermi in una delle più belle meraviglie naturali del Messico e del mondo… sto parlando dei cenotes. La penisola dello Yucatán, composta da roccia calcarea permeabile, ha dato vita nel corso degli anni, a incantevoli pozzi calcarei, nei quali è possibile nuotare e fare snorkeling, come nel mio caso, tra stalagmiti e stalattiti nel ghiacciato Tak Be Ha!

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[La meraviglia Chichén Itzá]

Buongiorno cari amici che mi state leggendo! Questa mattina ero davvero elettrizzata all’idea che mi sarei dedicata alla visita di una delle nuove sette meraviglie del mondo… Chichén Itzá! Il viaggio per arrivare al sito archeologico Maya é molto lungo, più di 4 ore da Playa del Carmen, ma la mia simpaticissima guida Maria del Carmen Rodriguez Ornelas mi intrattiene per tutto il tragitto facendomi fare un gigantesco tuffo nel passato fino al 1500 a.C.! Il cuore dell’intera area é rappresentato dal Tempio di Kukulkan, famosissima piramide a gradoni, i cui angoli pensate, sono stati studiati dagli antichi Maya per proiettare, durante gli equinozi di primavera e di autunno, al calare e al sorgere del sole, un’ombra a forma di serpente! Semplicemente… geniale!

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[Il Limulo di Rio Lagartos]

Un’altra fantastica giornata si apre all’insegna dell’avventura! Ogni volta che mi trovo in un posto nuovo, a maggior ragione lontano da casa, sento proprio la necessità di andare il più possibile alla scoperta e visitare tutto ciò che posso e quindi anche oggi non perdo occasione per andare a Rio Lagartos e Ek Balam! Come già accennato, la prima tappa è la splendida biosfera di Rio Lagartos, facile da attraversare con delle piccole imbarcazioni e famosa per le sue saline che ospitano un’intera colonia di incantevoli fenicotteri rosa e per la quantità di argilla che si può trovare nell’acqua! La riserva è paradisiaca e, con mia grande sorpresa, rappresenta l’habitat di un fossile vivente, chiamato Limulo, abbastanza simile a un granchio! Tra le mangrovie riesco anche ad avvistare molti uccelli e con una fortuna sfacciata un coccodrillo si mette a nuotare proprio di fianco alla mia barca!

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[Una scalata a Ek Balam]

Dopo pranzo mi dirigo a Ek Balam, un sito archeologico interamente Maya e qui, visto che è consentito farlo, mi metto a scalare la piramide principale delle rovine, nonché il palazzo reale… pensavo fosse un gioco da ragazzi, ma non potete immaginare le vertigini che avevo nello scendere quei minuscoli gradini! Non dando minimamente peso alla stanchezza, come ultimissima tappa, mi addentro in uno di quei pochi villaggi Maya ancora esistenti: le persone sono piccolissime e praticamente senza collo, vivono nelle capanne e dormono ancora sulle amache! Una signora mi fa cenno con la mano per farmi capire di entrare nella sua capanna e mi porge una sua fajitas preparata al momento. Ed è proprio qui che, assaggiando quel cibo, mi spoglio delle mie abitudini, delle mie origini, dei miei schemi mentali.

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[La piramide di Nohoch Mul]

Sono le 6.00 del mattino qui nella Penisola dello Yucatàn e io sono già in viaggio verso un nuovo sito archeologico Maya, chiamato Cobà! Anche oggi ho voglia di affrontare un’altra scalata e devo ammettere che questa è proprio terrificante! La ripidissima piramide di Nohoch Mul si erge imponente davanti ai miei occhi…ma nonostante le vertigini mi aggrappo alla corda e piano piano raggiungo vittoriosa la cima! La vista è spettacolare e ripaga la fatica e soprattutto il rischio di ruzzolare giù a causa di quei gradini sbilenchi e consumati. Se decidete di scalare le piramidi Maya, fate molta attenzione e non fatevi prendere dal panico durante la salita ma anche durante la discesa, perché basta davvero poco per cadere e sarà molto moooolto difficile che riusciate a fermarvi! Ad ogni modo, ora che sono di nuovo con i piedi per terra, direi che è proprio giunto il momento di un po’ di relax e lo farò in questa bellissima spiaggia di Tulum!

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[Un saluto dal Coco Bongo]

Cari amici viaggiatori…i giorni trascorsi nella penisola dello Yucatàn sono stati strepitosi, vi consiglio di venire in questa terra e ammirare i suoi tesori. Le persone del posto sono molto disponibili, positive e solari! Purtroppo il tempo va sempre troppo veloce ed è arrivato già il momento di salutare questa parte di Messico! Per combattere la tristezza festeggerò quest’ultima notte al…Coco Bongo! Un teatro e una discoteca allo stesso tempo! Un nightclub unico che vi lascerà a bocca aperta con tutti i suoi formidabili show! Amici ora vi saluto e mi butto nella mischiaaaa! Alla prossima avventura!

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